Il mistero degli Oneri di Sistema

 

Quante volte avete visto in bolletta una voce misteriosa che indica dei famigerati ONERI DI SISTEMA? L'unica cosa chiara di tali costi è che spesso influiscono per il 25% almeno sulla spesa totale in bolletta. Ammantati di mistero sembrano sermpre un "di più" totalmente inspiegabile ed arbitrario. 

Ed eccoci qui, pronti a spiegare ai nostri lettori il senso ( o quantomeno a provarci) degli oneri di sistema.

Due cose sembrano abbastanza chiare prima di procedere nel dettaglio. 

  • La tariffa della riforma TD ha portato ad un aumento in bolletta delle quote fisse, ossia indipendenti dal consumo di energia elettrica e gas;
  • Mentre gran parte delle famiglie residenti hanno potuto usufruire di più che significativi sussidi, cò non vale per le utenze non residenti con bassi o contenuti consumi;

 

Cosa sono gli oneri di sistema

La spesa riportata  in bolletta è costituita da quattro principali spese, così ripartite

  • Spesa per la materia energia
  • Spesa per il trasporto nonché gestione del contatore
  • Spesa per oneri di sistema;
  • Imposte: accisa e IVA.

Gli oneri di sistema sono delle quote fissate dall' ARERA (Autorità Energia Elettrica e Gas) e sono identiche per ciascun fornitore. La spesa finale degli oneri di sistema è data da una quota fissa ed una variabile, cioè che varia rispettivamente al consumo di energia elettrica e gas di ciascun utente. La riforma della tariffa TD, eliminando la progressività in bolletta (più consumi e più paghi - principio a discapito delle famiglie numerose), ha portato ad un aumento delle quote fisse degli oneri di sistema e delle tariffe per la gestione ed il trasporto del contatore provocando un aumento in bolletta per le utenze domestiche, soprattutto quelle non residenti.  

Gli oneri di sistema che il cliente paga in bolletta rappresentano la copertura delle attività legate al sistema elettrico e del gas. Vengono addebitati a tutti i clienti domestici, residenti e non. Le voci degli oneri di sistema sono numerose e si  differenziano per luce e gas. Nella bolletta il dettaglio di tutti gli oneri non viene descritto, bensì viene indicato solo il totale da pagare. Ecco nel particolare dove vanno a finire i soldi che tutti paghiamo per gli oneri di sistema.

  • Oneri di sistema bolletta luce:
  • ASOS: oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili ed alla cogenerazione
  • ARIM: rimanenti oneri generali.

Prima di questa ripartizione cosiddetta semplificata, introdotta a gennaio 2018, gli oneri di sistema in bolletta erano suddivisi in molte più voci, tra cui figurava la componenete A3. Questa componente remunerava l'energia prodotta da fonti rinnovabili e assimilate; rappresentava la parte più consistente degli oneri di sistema. Per fare un esempio, nel 2015 in bolletta luce di una famiglia tipo, circa 85% degli oneri di sistema si riversava nella componente A3. Vediamo quali erano le altre componenti prima di gennaio 2018:

  • A2: oneri nucleari (legati alle attività di smantellamento delle centrali nucleari);
  • A3: incentivi alle fonti rinnovabili:
  • A4: agevolazioni per il settore ferroviario;
  • A5: ricerca di sistema;
  • Ae: agevolazioni alle industrie energivore;
  • As: oneri per il bonus elettrico.

Come già detto all'inizio, l'importo totale degli oneri di sistema è molto più consistente nella bolletta della luce rispetto agli oneri di sistema in bolletta gas. I finanziamenti sono destinati anche a piccole aziende elettriche che operano sulle isole minori e alle imprese distributrici con meno di 5.000 clienti, a interventi per la promozione dell'efficienza energetica negli usi finali; e per Misure di Compensazione Territoriale in favore dei siti che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare.

Quanto ci costano gli incentivi alle rinnovabili?

Prima del 2018 la voce destinata alle rinnovabili era la componente A3. La componente A3, compresa negli oneri generali di sistema, ne costituisce la parte più consistente. Rappresenta il sistema degli incentivi dedicato all'energia prodotta da fonti rinnovabili e assimilate, e garantisce agevolazioni per l'allacciamento agli impianti di questo tipo.

Con la delibera del 28 giugno 2017 481/2017/R/eel, è stata cambiata la struttura degli oneri di sistema a partire dal primo gennaio 2018. A seguito di questa modifica, gli oneri volti al sostegno delle energie rinnovabili ed alla cogenerazione, sono chiamati ASOS.

Per una famiglia media tipo con 2700 kWh di consumo annuo, l'85% degli oneri di sistema è formato dalla voce ASOS. Considerando il totale dell'importo la voce ASOS arriva a pesare più del 16% della bolletta totale della luce (la spesa si riferisce al mercato tutelato, tariffa del II trimestre del 2019).

Come sono cambiati gli oneri di sistema nella bolletta della luce dalla riforma?

Già da qualche anno è in corso il graduale processo per modificare il sistema di tariffazione elettrica  in Italia, che risale agli anni settanta. Il cambiamento, deciso dall'Autorità, riguarda sia la spesa per il trasporto sia gli oneri di sistema. Questi da gennaio 2017 vengono definiti in maniera diversa tra clienti che siano residente oppure no. 

L'ultimo step della riforma, previsto inizialmente da gennaio 2018, è stato rinviato al 2020.

Gli oneri di sistema vengono applicati:

  • ai clienti residenti tutti in quota energia;
  • ai non residenti sia in quota fissa sia in quota energia.

La differenza è che la quota energia viene pagata in € al kWh, cioè in base al consunmo effettivo effettuato dal cliente. Al contrario gli utenti che non hanno la residenza in quell'abitazione pagheranno una parte consistente di oneri di sistema nella quota fissa, in euro al mese, e una parte nella quota variabile, in e €Kwh
Per capire meglio la differenza in termini economici abbiamo considerato 3 casi pratici:

  1. Caso 1 - Famiglia classica - uso residente
    • Consumi pari a 2700 kWh all’anno
    • 3 kW di potenza impegnata
  2. Caso 2 - Casa vacanza con uso stagionale - uso non residente
    • Consumi pari a 800 kWh all’anno
    • 3 kW di potenza impegnata
  3. Caso 3 - La famiglia allargata o con tutto elettrico - uso residente
    • Consumi pari a 5000 kWh all’anno
    • 4,5 kW di potenza impegnata

Per questi 3 casi abbiamo calcolato gli oneri di sistema addebitati nel 2016 e nel 2017 in seguito alla nuova riforma della tariffa. Nel 2018 e nel 2019 non c'è stata una modifica significativa sugli importi applicati agli oneri di sistema. 

Differenza degli oneri di sistema dopo l'entrata in vigore della tariffa TD

  Quota fissa Quota variabile Totale oneri di sistema Differenza 2016-2017
2016 2017 2016 2017 2016 2017
Caso 1 1,2 0,6 131,7 105,7 132,9 106,4 -26
Caso 2 1,2 135,6 68,2 22,6 69,4 158,3 +88
Caso 3 1,9 0,9 426,2 245,8 428,1 246,7 -181

Fonte: elaborazione su dati ARERA

Dai valori indicati nella tabella qui sopra è facile notare che la differenza sostanziale è per le utenze che non hanno la residenza. A questa tipologia di clienti da gennaio viene applicata una quota fissa per gli oneri di sistema molto consistente, che contrasta in minima parte la diminuzione di quella variabile.

In generale la riforma della tariffa progressiva tende a portare un beneficio agli utenti con consumi più elevati,che abbiano optato per sistemi elettrici alternativi, come le pompe di calore o l'auto elettrica. È da specificare che anche gli oneri di distribuzione e gestione del contatore sono stati modificati con la riforma.

Come si possono ridurre gli oneri di sistema ?

Gli oneri di sistema sono uguali per tutti i fornitori:  è un importo imposto dall'Autorità di regolamentazione del mercato dell'energia. Alcuni fornitori tuttavia hanno introdotto tariffe con prezzi scontati proprio per favorire il risparmio in bolletta, rispetto alle tariffe del mercato di maggior tutela  Per una consulenza più dettagliata su tutte le altre offerte disponibili ed il supporto gratuito di un nostro consulente puoi sempre contattarci attraverso il modulo riportato in questa stessa pagina. 

Individuare gli oneri di sistemi in bolletta. 

Solitamente nella nuova bolletta (2.0) è possibile trovare un grafico della spesa scomposto nelle varie quote.
Le voci che compongono il prezzo dell'energia elettrica sono così identificabili. Nella parte intitolata "riepilogo costi o voci di spesa" oppure "sintesi importi fatturati" è possibile vedere anche il costo degli oneri di sistema . 

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