Interruzione senza preavviso: tempi e rimborsi

interruzione senza preavvisoInterruzione senza preavviso di lunga durata: tempi e rimborsi

Le interruzioni senza preavviso della fornitura elettrica sono molto spesso un problema fastidioso che, tuttavia, si risolve solitamente in poche decine di minuti, più raramente in alcune ore.

Può succedere però che un’interruzione senza preavviso duri più di qualche ora, in tal caso, in Estate come d’Inverno, questo può causare notevoli disagi in un senso o nell’altro. Cosa fare in questo caso?

In questo breve articolo la risposta a questo spinoso problema.

Diciamo, innanzi tutto, che il numero di ore “massimo” di attesa è direttamente correlato al numero di abitanti nei vari centri.

Con i comuni con più di 50 000 abitanti l’interruzione senza preavviso non può durare più di 8 ore consecutive (ma in realtà possono essere anche non consecutive quando si ripresenta una seconda interruzione nell’arco di un’ora dalla prima).

Per i comuni con una popolazione tra i 5000 e i 50000 abitante l’interruzione senza preavviso non può essere superiore alle 12 ore.

Per i comuni con meno di 5000 abitanti o che abitano ad altitudini superiori ai 1500 metri, infine, il tempo massimo non può ugualmente superare le 12 ore.

In tutti questi casi e limiti fissati dall’Autorità, i clienti (domestici e aziendali) che hanno una potenza inferiore o pari ai 6 Kw, hanno il diritto di ricevere un rimborso di 30 € più 15 € ogni 4 ore di ulteriore interruzione. Il rimborso è lecito fino ad un tetto massimo di 300 € in questi casi. Nella tabella (tratta direttamente dal sito dedicato dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico) sono descritte tutte fasce e i relativi rimborsi in base alla potenza del contatore.

  Utenze domestiche e non domestiche con potenza inferiore o uguale a 6Kw Utenze BT e MT diverse dalle domestiche con potenza inferiore o uguale a 100 Kw e superiore a 6Kw Utenze BT diverse dalle domestiche con potenza superiore a 100 Kw Utenze MT con potenza superiore a 100Kw Utenze BT e MT titolari di impianti di produzione
Superamento standard 30€ 150€ 2€ /kW 1,5 € kW 0,15 €/kW
per ogni periodo ulteriore 15 € ogni 4 ore 75 € ogni 4 ore 1 €/kW ogni 4 ore 0,75 €/kW ogni 2 ore 0,075 €/kW ogni 4 ore
Tetto massimo 300 € 1000 € 3000€ 6000€ 3000€
           

 

In tal caso è possibile avvalersi anche di un ulteriore rimborso (vedi risarcimento) per i danni subiti secondo le regole del Codice Civile.Immaginiamo ora l’ipotesi in cui all’interruzione di corrente senza preavviso sia associato anche un danno. Questa situazione, molto più probabile per l’utenza domestica rispetto a quella aziendale (spesso le aziende hanno a disposizione generatori ausiliari e sistemi che garantiscono una certa continuità nella produzione) può portare, nella migliore delle ipotesi, alla perdita di prodotti alimentari deperibili custoditi nel frigorifero o nel freezer.

Ci sono tuttavia delle eccezioni.

I tetti massimi di interruzione del servizio non possono essere applicati quando il comune (di qualunque grandezza esso sia) è soggetto ad un provvedimento di evacuazione della popolazione. Comunque non possono essere applicati a quella parte della popolazione di un determinato comune soggetto a questo provvedimento.

Per ogni ulteriore informazione vi invitiamo a prendere visione della normativa direttamente dal sito dell’Autorità.

  1. Atto 646/2015/R/eel - TIQE - Artt.38, 51 e Tabelle 9a e 10

 

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