Bolletta sbagliata? Scopri come ottenere un rimborso.

Luce e gas.
Cosa fare se riceviamo una bolletta sbagliata?

bolletta errata

A volte capita di ricevere la bolletta sbagliata, con un conteggio di kwh e conseguenti importi errati.

In questi casi la prima cosa da fare è mettersi in contatto con il numero di assistenza clienti del proprio fornitore di energia.

Un assistente del servizio clienti si occuperà di prendere in carico la vostra segnalazione e farà i primi accertamenti per verificare la presenza di errori o mancanze.

Non sempre però gli operatori telefonici  di call center, sono in grado di chiarire le nostre perplessità o fornirci una chiara spiegazione per quello che a noi sembra un errore.

Per questo motivo, se si vuole contestare la bolletta, è necessario inviare una comunicazione scritta.

Raccolti tutti i dati necessari, è consigliabile quindi inviare una comunicazione scritta, tramite pec oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, magari comprensiva anche della fotocopia delle bollette per cui si richiede la verifica.

Vi consigliamo di indicare in oggetto il numero della bolletta sbagliata e il motivo della comunicazione.

Nel testo del messaggio scrivere quante più informazioni possibili.

Ad esempio se si tratta di una bolletta già pagata dell’energia elettrica ed il gas, indicarne l’importo, il numero, il codice cliente ed allegare anche una copia della quietanza di pagamento.

Indicare il motivo del reclamo specificando i vostri dati e se il pagamento è stato effettuato o meno.

Allegare sempre una copia del documento di identità dell'intestatario e una copia della bolletta sbagliata.

bollette di chiusura
bolletta in ritardo

Dopo la raccomandata cosa succede?

Dopo la raccomandata, possono succedere 2 cose.

La più probabile, è che il gestore non riconosca l’errore e non accolga la tua richiesta di rimborso e può anche non rispondere alla tua richiesta.

In questo caso, se sei convinto delle tue ragioni, ti consigliamo di effettuare un reclamo presso le autorità garanti come l'ARERA (Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas) attraverso lo Sportello per il Consumatore, che trovi a questo indirizzo.

Nel caso venga accolta la tua richiesta e venga disposto il rimborso le tempistiche sono le seguenti.

L'importo dovrà essere restituito entro 90 giorni, tramite l'accredito in bolletta, un assegno circolare e o un bonifico sul conto corrente

All'utente qualora il pagamento avvenga oltre i 90 giorni fino a 180 gg. verrà riconosciuto un risarcimento di 20 €; tra 180 e 270 giorni il 40 €; oltre i 270 gg. 60 .

Nel caso in cui non si riesca a raggiungere un accordo ci si può rivolgere alle associazioni di consumatori. Spesso tramite degli avvocati o consulenti specializzati in questo tipo di problematiche, messi a disposizione da queste associazioni, ci si si rivolge ad un giudice di pace per risolvere la controversia in tempi brevi.

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