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Caro bolletta 2018: come correre ai ripari

Mentre gli Italiani si scandalizzano per il nuovo balzello sulle buste di plastica per la spesa elevandolo a caso mediatico di proporzioni apocalittiche, è passato molto più inosservato il puntuale aumento dei prezzi delle forniture luce gas.

Come ogni anno, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, ecco che il caro bolletta diventa un problema per tutti i consumatori del nostro Paese.

Il 2018, così come era successo per il 2017, si apre con un’ondata di rincari dei prezzi e più che mai appare necessario correre ai ripari per evitare il levitare della spesa. Ricordiamo a tutti che sempre più ci avviciniamo alla fine del Mercato tutelato in cui i cittadini dovranno necessariamente passare al Mercato Libero.

Per ora, alcuni dati comunicati dall’Autorità per l’energia appaiono allarmanti: per tutte le famiglie (parliamo di una famiglia di medio reddito) la spesa luce sarà di 535 euro nel lasso di tempo compreso tra l’Aprile 2017 e il Marzo 2018, il che significa un aumento del 7,5%, calcolato sullo stesso periodo di tempo dell’anno scorso. Stesso discorso per la fornitura di gas che vedrà aumentare il suo costo del 2,1 %.

Se da una parte questo significa una positiva ripresa dei consumi, dall’altra però significa anche meno soldi nelle tasche degli italiani, soprattutto per quelle fasce più deboli che lottano tenacemente per arrivare a fine mese.

La domanda a questo è: ma è possibile fronteggiare il caro bolletta 2018? Diciamo che è un’impresa difficile ma non è ancora tardi per correre ai ripari e non subire impassibili l’aumento della spesa luce e gas.

Alcuni fornitori, ad esempio, offrono delle offerte vantaggiose a riguardo. Iren, Linea più e Green Network, insieme a pochi altri gestori, oltre ad offrire delle tariffe interessanti, garantiscono un prezzo bloccato per la materia luce e gas per uno o due anni. Il risparmio spesso aumenta se l’attivazione viene fatta via web e l’accredito con rid bancario.

Questo significa che, se non altro, è possibile mantenere lo stesso prezzo sulla materia energia che, su garanzia del fornitore, non subirà aumenti killer per 12 o 24 mesi.

Risparmia tu è attiva nell’ aiutarti a trovare l’offerta migliore che ti farà risparmiare su queste offerte. Contattaci senza alcun impegno e ricorda:

il vero risparmio parte te!

Linea Più: poco social molta sostanza

Linea Più è senza ombra di dubbio una di quelle aziende che, negli ultimi tempi, ha lavorato molto per affermare e consolidare la propria presenza nel settore energia luce e gas. Per questa ragione Risparmia Tu – La tua guida al risparmio sicuro ha deciso di includerla nel pool di aziende da prendere in esame per la nostra “comparazione a distanza”.

Per scoprire di più continua a leggere.

Ricordiamo che i parametri scelti per questa valutazione sono principalmente 4 soggetti a continuo aggiornamento (sia in positivo che in negativo):

  • Rapporto con l’utenza;
  • Utilizzo e qualità del sito web;
  • Presenza sui social;
  • Qualità/varietà dell’offerta.

La storia di Linea Più è relativamente giovane (la nascita risale al 2008) e, come qualsiasi giovane azienda in ascesa, ha cercato di distinguersi dalla massa offrendo ai propri clienti delle offerte Luce e gas estremamente vantaggiose. Nel 2014 ha raggiunto un fatturato di 350 milioni di euro commercializzando ben 323 milioni di metri cubi di gas e 617 Gigawattora di energia elettrica. Il rapporto con l’utenza è di quelli di amore/odio con recensioni che abbracciano l’intera gamma di valutazioni, positive e negative. Recentemente Linea più ha comunque operato in questo senso per migliorare la comunicazione con i propri utenti dimostrando attenzione e riguardo per quanti usufruiscono di questo servizio. La valutazione è 7/10 per i numerosi sforzi di miglioramento profusi in questo campo.

Sulla qualità del sito web di Linea Più ci sarebbe da discutere a lungo, per cui ecco qui brevemente riassunti i punti di forza e debolezza di questa vetrina aziendale. Ci piace molto l’idea che sia immediatamente reperibile l’offerta PLACET fin dal menu principale (offerta chiamata “TUTELA SIMILE”). Tutti gli utenti  potranno accedere a questo portale presente nel sito e scegliere anche questo tipo di offerta nel momento in cui cesserà il mercato di tutela da parte del gestore storico.

Il resto del sito si presenta abbastanza pulito, graficamente gradevole (con colori tenuti e buoni contrasti), forse con un’eccessiva concentrazione di elementi che potrebbe creare un po’ di confusione nell’utente meno avvezzo alla navigazione via web. Comunque un plauso alla presenza di un modulo nella pagina dedicato ai servizi che ogni utente può utilizzare in assoluta autonomia. Manca un servizio di contatto diretto (una chat on line o un servizio di chiamata diretta) ma, poco male, vista la difficoltà di alcuni utenti nell’utilizzo di questi strumenti.

Non ci piace invece la scarsa attenzione ai contenuti del blog, invero un po’ trascurato e fermo al “lontano” Agosto 2017.

Mediamente buona invece la velocità del sito, di gran lunga migliore rispetto a quella presa in esame per i siti di Iren e Green Network (il punteggio totalizzato è 57/100 su mobile e 65/100 su desktop), segno di una certa ottimizzazione dell’intera impalcatura web. Il voto è di 8/10.

E veniamo al sodo quindi.

Ancora lunga è la strada invece per affermare una presenza social forte come quella dei suoi competitor diretti. L’attività su Facebook è costante sebbene il bacino di follower sia ancora ridotto rispetto agli standard attuali (1487 utenti). Questo è da imputare essenzialmente alla funzione di questo strumento impiegato più per comunicazioni di servizio che per altre attività di promozione più in linea con l’evoluzione di questo mezzo (sempre più impiegato anche da i non più giovani e orientato sempre più ad un funzione business).

Stessa cosa per quello che riguarda Twitter (“solo” 66 follower). Molte comunicazioni di servizio e contenuti un po’ anonimi. La grafica di alcuni post è comunque superiore alla media di quelli in circolazione e si apprezza lo sforzo di mostrarsi “green” in questo senso. Ci piace l’utilizzo delle infographics per facilitare la comprensione di alcuni contenuti (come la lettura della bolletta o lo studio di alcuni consumi).

Google + più o meno riprende i contenuti condivisi su questi due social per cui poco altro da aggiungere.

Si nota invece una certa evoluzione sul canale You Tube con l’ultimo video pubblicato in ordine di tempo che ha raggiunto oltre 7000 visualizzazioni

Riassumendo il voto è (per ora): 6/10

E veniamo alla qualità dell’offerta che per Linea più significa poca ma buona:

Per le famiglie le offerte sono così suddivise e possono essere visualizzate anche sul nostro sito web:

Più controllo luce

Più controllo gas

A questa si aggiunge la possibilità di decidere di installare un impianto fotovoltaico.

Per le aziende le offerte sono suddivise per PMI, Medie imprese, Grandi Aziende, Condomini, Pubbliche amministrazioni ed anche in questo caso la possibilità di ricorrere all’installazione degli impianti fotovoltaici. Voto: 7/10

Riassumendo:

  • Rapporto con l’utenza: 7/10
  • Utilizzo e qualità del sito web: 8/10
  • Presenza sui social: 6/10
  • Qualità e varietà dell’offerta: 7/10

Voto complessivo: 7

Raccontateci voi stessi la vostra esperienza con il gestore Linea Più. Qui sotto nei commenti.

 

Conguaglio Luce e Gas della paura: come difendersi…

Occhio al conguaglio recita un vecchio adagio sempre in auge. Il conguaglio Luce e Gas, come uno spauracchio sempre inatteso, è uno di quegli eventi che, ogni consumatore, vorrebbe evitare come la peste nel corso della sua vita. Ma, capita sempre più spesso che, questa grande paura si materializzi sotto forma di cifre con tre o più zeri (e più raramente sottoforma di rimborsi). Ogni mese, ondate in piena di consumatori inferociti, inondano di chiamate i call center di tutta Italia alla ricerca di un colpevole, dell’assassino responsabile di aver pugnalato a sangue freddo il loro conto in banca.

Sarà successo a tutti di ricevere il conguaglio di fine anno nel quale non riconosciamo né i consumi effettivi né il costo che ci viene propinato.

Perché?

La risposta non è di per se così semplice come si potrebbe immaginare. Spesso il conguaglio ha poco a che fare con i reali consumi ma piuttosto con dei consumi stimati ed ipotetici che l’azienda di turno “suppone” che noi abbiamo speso. Quanta buona fede ci sia in questo ragionamento è tutto da dimostrare. Ma su questo punto torneremo dopo.

Per evitare brutte sorprese è quindi necessario che ogni consumatore sia ben informato di quali siano i propri diritti. Piuttosto che telefonare ed intasare i centralini del gestore, sarà invece necessario inoltrare un reclamo SCRITTO (via raccomandata a/r) in cui sarà necessario elencare oltre ai dati anagrafici del proprietario dei vari contatori (la mancata risposta sarà comunque ragione di un INDENNIZZO per il consumatore) anche i seguenti dati:

  • Cod. cliente

  • Cod. POD (per la luce)

  • Cod. PDR (per il gas)

  • Descrizione del problema

  • Numero della bolletta incriminata

Ricordate anche che, a fronte di un conguaglio luce e gas ritenuto ingiusto, sarà sempre necessario comprendere tutte le ragioni dietro a quella cifra esorbitante. Calma e sangue freddo quindi. Ecco di seguito alcuni consigli utili.

Ciascuna azienda è innanzi tutto un’impresa commerciale che ha nel guadagno il proprio interesse principale: se, ad esempio, per qualsiasi ragione l’arrivo delle bollette non dovesse pervenire nei tempi prestabiliti dal contratto stipulato, è interesse dell’utente avvisare all’istante il gestore, in modo da risolvere la situazione il prima possibile. Alle volte un semplice dato registrato in modo non corretto o un problema amministrativo di qualsiasi natura potrebbe causare la mancata ricezione di una bolletta.

Non pensate quindi che il servizio sia improvvisamente diventato gratuito ed informatevi quando tutto non fila liscio come dovrebbe.

Solo nel momento in cui, manifestato chiaramente il problema, il gestore non dovesse risolvere la situazione, la responsabilità sarà attribuita al fornitore stesso del servizio. In questo caso ci si può rivolgere ad un ente ufficiale non troppo conosciuto di cui abbiamo parlato più volte nel nostro blog, ossia l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico per tentare una conciliazione che soddisfi il più possibile entrambe le parti.

Altre volte il conguaglio luce e gas è qualcosa di fisiologico e non sempre significa un esborso di denaro esagerato (alle volte è un rimborso infatti).

E’ importante in ogni caso avere una comunicazione aperta e continuata con il gestore.

E’ importante (in caso che il vostro contatore non lo preveda in automatico) comunicare le letture di volta in volta per evitare costi presupposti o stimati in base all’ultima lettura pervenuta (che può essere più bassa o più alta di quella conosciuta).

E’ necessario anche scegliere un gestore che abbia delle condizioni chiare (IREN, GREEN NETWORK ENERGY e  LINEA + si sono allineate molto in fretta offrendo dei servizi dagli standard di qualità molto alti).

In un regime di mercato libero è necessario che ogni gestore abbia una comunicazione aperta e onesta con i propri clienti. E’ nell’interesse del fornitore stesso offrire un servizio di qualità in cui la soddisfazione del cliente viene prima di tutto.

Solo in quel caso il conguaglio Luce e Gas della paura sarà solo un brutto ricordo.

PLACET 2018: che cosa è?

PLACET 2018, nata dalla delibera 555/2017/R/com, è il progetto di offerta parte delle nuove regolamentazioni in fatto di libero mercato sulla materia di Luce e Gas.
Nello specifico, a partire dal 1 Gennaio 2018 tutti coloro che vendono elettricità e GAS nel mercato libero saranno tenuti a presentare, fra le altre proposte, anche una cosiddetta offerta PLACET. Essa dovrà essere presentata con la stessa rilevanza delle altre offerte presenti.
Indipendentemente che l’offerta sia rivolta a famiglie o possessori di partita IVA, la proposta dovrà includere delle condizioni contrattuali prestabilite dell’Autorità. Per quello che riguarda il prezzo, questo resterà a totale discrezione del venditore, purché le condizioni di vendita siano sempre chiare e trasparenti, così come descritto in seguito.
Ecco come tali prezzi si articoleranno secondo una struttura unica:

  • quota punto (€/cliente/anno)
  • quota energia (in base ai volumi prelevati €/KWh o €/Smc)

La quota energia potrà quindi essere fissa (per un anno) oppure potrà variare, indicizzata al prezzo all’ingrosso della materia prima nel mercato a cui si aggiungerà uno spread stabilito dal venditore. La quota variabile per quanto riguarda l’elettricità sarà fissata dal PUN (Prezzo Unico Nazionale) ovvero farà riferimento al prezzo dell’energia stabilita il giorno prima sul mercato. Per quanto concerne il GAS si farà invece riferimento al TTF (indice di riferimento del mercato di tutela) .
La fatturazione avverrà secondo la normativa TIF (Testo Integrato di Fatturazione) senza deroghe (come invece accade nel mercato libero), senza addebiti aggiuntivi per quello che concerne la consegna della fattura o costi ulteriori per l’accesso al controllo dei consumi.
Sono previsti ulteriori caratteristiche nell’offerta PLACET 2018 elencabili come segue:

  • Sconti per fatturazione elettronica
  • Sconti per domiciliazione
  • Contratto a tempo indeterminato (con possibilità di recedere all’anno o con eventuale rinnovo per tacito consenso)
  • Possibilità di usufruire del Bonus per le famiglie in condizioni di disagio

Con la delibera 555/2017/R/com si apre, come abbiamo visto, un nuovo capitolo nel mercato di Luce e Gas nel tentativo di colmare un vuoto informativo che, alle volte, viene a crearsi tra i consumatori e chi fornisce tali servizi di vitale importanza. In questo modo viene, inoltre, ampliata ulteriormente l’offerta che i singoli gestori potranno presentare ai propri utenti. Secondo quanto si legge in tale delibera, le condizioni contrattuali presenti si rifaranno ad un modulo predisposto dall’Autorità. Tale modulo è realizzato anche grazie all’ausilio di un Tavolo permanente di lavoro che resterà aperto tra i clienti finali e i rappresentanti degli operatori presenti sul mercato.
E’ scaricabile in questa sezione la normativa completa per ogni ulteriore chiarimento.