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Risparmio energetico: guida 2017 alla compilazione del modulo 730

Quella che segue è una mini guida sul risparmio energetico nel modulo 730. Come non incappare in alcuni errori nella sua compilazione.
Sono, in effetti, notizie che spesso passano un po’ inosservate, almeno fino al momento in cui i consumatori non si trovano a dover a che fare direttamente con alcune piccole gabole presenti nel modulo 730.

Veniamo subito alla pratica.

La detrazione è applicabile a dei soggetti specifici:

  • proprietari, in generale coloro che possono dimostrare di avere un diritto di proprietà su determinati edifici sui quali sono stati fatti dei lavori di riqualificazione;
  • condomini di uno stesso palazzo;
  • familiari e conviventi che possono dimostrare, fatture alla mano, di aver effettuato dei lavori di ristrutturazione.

Innanzi tutto è necessario accedere alla sezione IV della dichiarazione dei redditi nel modulo 730/2017. In questa sezione si devono riportare tutti i costi sostenuti (dal 2008 al 2016) riguardo agli interventi che hanno come scopo il risparmio energetico. Le strutture interessate rientrano in qualsiasi categoria catastale.

La domanda è: a quanto ammontano le detrazioni per il risparmio energetico?

  • 55% spese sostenute dal 2008 al 2012 e dal 1° Gennaio al 5 giugno 2013;
  • 65% spese sostenute dal 6 Giugno 2013 al 31 Dicembre 2016

Per accedere alle detrazioni sarà necessario possedere alcuni importanti documenti che provano oltre ogni ragionevole dubbio l’attuazione del piano disposto al miglioramento energetico.

Fattura regolare dell’impresa che ha realizzato i lavori;
L’accertamento documentato (la cosiddetta asseverazione sostituta o esplicitata) dei lavori eseguiti corrispondano a dei criteri specifici di riduzione dei consumi energetici (può avvenire attraverso la certificazione di un esperto/professionista/tecnico* o la certificazione del produttore stesso del servizio fornito – es. nuova caldaia, finestre isolanti, etc…);

Questi documenti devono essere inviati entro 90gg dalla fine dei lavori all’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) con una raccomandata semplice all’indirizzo del Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile in via Anguillarese 301, 00123, Santa Maria di Galeria (Roma). Nella raccomandata sarà necessario specificare come riferimento: “Detrazioni fiscali – riqualificazione energetica”.

Alcuni accertamenti potrebbero essere richiesti. È quindi opportuno preservare ed esibire questo tipo di documenti:

  • L’asseverazione di cui sopra;
  • La ricevuta dell’invio della raccomandata all’ENEA;
  • Fatture o ricevute dei lavori svolti;
  • Ricevute degli eventuali bonifici di pagamento;

Da tenere presente: le detrazioni possono essere applicate per le seguenti tipologie di interventi:

  • installazione pannelli solari;
  • sostituzione impianti di climatizzazione invernali;
  • schermature solari;
  • impianti di climatizzazione invernali alimentati a biomasse;
  • riqualificazione energetica di edifici già esistenti;
  • interventi sulle facciate di edifici già esistenti;

Nel modello di dichiarazione dei redditi 730/2017 la detrazione va indicata nei righi da E61 a E62 del modello 730/2017

Colonna 1 (Tipo di intervento): indicare il codice che individua il tipo di intervento effettuato e in particolare:

  • Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti. Sono gli interventi diretti alla riduzione del fabbisogno di energia primaria necessaria per soddisfare i bisogni connessi a un uso standard dell’edificio, che permettono di conseguire un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non superiore ai valori definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 – Allegato A. Rientrano in questo tipo di intervento la sostituzione o l’installazione di climatizzatori invernali anche con generatori di calore non a condensazione, con pompe di calore, con scambiatori per teleriscaldamento, con caldaie a biomasse, gli impianti di cogenerazione, rigenerazione, gli impianti geotermici e gli interventi di coibentazione che non hanno le caratteristiche richieste per la loro inclusione negli interventi descritti ai punti successivi;
  • Interventi sull’involucro degli edifici esistenti. Sono gli interventi su edifici esistenti relativi a strutture opache verticali (pareti), orizzontali (coperture e pavimenti), fornitura e posa in opera di materiale coibente, materiale ordinario, nuove finestre comprensive di infissi, miglioramento termico di componenti vetrati esistenti, demolizione e ricostruzione dell’elemento costruttivo a condizione che siano rispettati i requisiti richiesti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, definiti dal suddetto decreto;
  • Installazione di pannelli solari. Sono gli interventi per l’installazione di pannelli solari, anche realizzati in autocostruzione, bollitori, accessori e componenti elettrici ed elettronici utilizzati per la produzione di acqua calda ad uso domestico;
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Sono gli interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. Vi rientrano anche i lavori di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompa di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia, interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria;
  • Acquisto e posa in opera di schermature solari. Sono gli interventi per l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari a protezione di una superficie vetrata, applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente. Non fruiscono dell’agevolazione le schermature solari autonome (aggettanti) applicate a superfici vetrate esposte a nord;
  • Acquisto e installazione di sistemi di climatizzazione invernale alimentati a biomasse combustibili
  • Acquisto, installazione e attivazione di sistemi di controllo multimediali utilizzabili da remoto di riscaldamento e/o produzione di acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative.

Colonna 2 (Anno): indicare l’anno in cui sono state sostenute le spese;

Colonna 3 (Periodo 2013): compilare questa colonna solo per spese sostenute nel 2013. Indicare uno dei seguenti codici:
1. spese dal 1° gennaio al 5 giugno 2013 (detrazione del 55%);
2. spese dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 (detrazione del 65%);

Colonna 4 (Casi particolari) indicare il codice:

  • 1. nel caso di spese sostenute per lavori iniziati tra il 2008 e il 2015 e ancora in corso nel 2016;
  • 2. nel caso in cui le spese sostenute in anni precedenti al 2016 riguardino un immobile ereditato, acquistato o ricevuto in donazione nel 2016;
  • 3. nel caso in cui siano presenti entrambe le ipotesi descritte dai codici elecati nelle prime 2 fattispecie qui sopra (lavori che proseguono in più anni ed immobile ereditato, acquistato o ricevuto in donazione);

 

Colonna 5 (Periodo 2008 – Rideterminazione rate): i contribuenti che dal 2009 al 2016 hanno acquistato, ricevuto in donazione o ereditato un immobile, oggetto di lavori nel corso del 2008, se hanno rideterminato o intendono rideterminare il numero delle rate scelte da chi ha sostenuto la spesa, indicano in questa colonna il numero delle rate in cui è stata inizialmente ripartita la detrazione e nella colonna 6 il numero di rate (10) in cui è possibile rideterminare la detrazione.

Colonna 6 (Rateazione): indicare il numero di rate in cui deve essere ripartita la detrazione e, precisamente:
‘10’ se la spesa è stata sostenuta dal 2011 al 2016;
fra ‘8’ e ‘10’ se la spesa è stata sostenuta nel 2008 (numero di rate in cui si è scelto di ripartire la detrazione). Se è stata compilata la colonna 5 (“rideterminazione rate”), in questa colonna indicare ‘10’ (numero rate in cui è possibile rideterminare);

Colonna 7 (Numero rata): indicare il numero della rata che il contribuente utilizza nell’anno 2016. Ad esempio, indicare 3 per le spese sostenute nel 2014, 2 per le spese del 2015 e 1 per le spese del 2016;
Colonna 8 (Importo spesa): indicare l’ammontare della spesa sostenuta che, ad eccezione delle spese indicate con il codice “7”, dovranno essere indicate entro i limiti indicati.

Come avete potuto vedere in questo articolo, il risparmio energetico ha una collocazione importante in seno alla dichiarazione dei redditi e consente importanti sgravi fiscali per tutti coloro i quali decideranno di adeguare le proprie abitazioni, luoghi di lavoro, etc… secondo le più moderne indicazioni in fatto di risparmio energetico.

Vi invitiamo, inoltre, a scaricare la nostra guida gratuita al risparmio energetico nel 2017 in formato pdf.

E voi cosa ne pensate? Avete già eseguito dei lavori per garantire il vostro risparmio energetico ?