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Frodi porta a porta 2018: come difendersi

I questi primi mesi del 2018 abbiamo già ricevuto diverse segnalazioni da parte dei nostri utenti riguardo dei fantomatici venditori “porta a porta” che, a quanto pare, proporrebbero dei presunti aggiustamenti sui prezzi per quello che riguarda la componente energia.

Come sito dedicato al risparmio (e aggiungiamo SICURO) ci sentiamo in dovere di comunicare ai nostri utenti che si tratta di una frode bella e buona. Ecco, quindi, alcune semplici regole per difendersi da questi sedicenti personaggi.

1. Non siete tenuti ad aprire la porta. Per quanto questo gesto sia segno di cortesia, spesso è opportuno evitarlo. Nessuno può sapere a priori chi ci si parerà davanti. Non è raro infatti che, dietro la faccia cortese di un presunto piazzista, si nascosta un vero e proprio truffatore.

2. Le aziende che si occupano di Luce e Gas con le quali avete già stipulato un contratto non comunicano con voi attraverso l’invio di emissari a domicilio. Tanto più se queste persone si propongono di riscuotere le quote del vostro contratto direttamente di persona. Assolutamente NO.

3. Se mai decideste di far entrare in casa vostra qualsiasi estraneo, assicuratevi che sia veramente chi dice di essere. Un cartellino deve essere sempre bene in vista con nome, cognome e azienda di appartenenza. Se i dubbi persistono conviene tenere un cellulare a portata di mano e chiamare direttamente l’azienda in questione chiedendo conferma.

4. Se l’offerta che vi viene proposta sembra troppo allettante, probabilmente non è per nulla conveniente. Un venditore esperto cercherà sempre di nascondere quelli che sono i cavilli più dispendiosi di ogni contratto, mettendo in evidenza al contrario tutti i vantaggi che ne avrete legandovi a questa o quella azienda in particolare. Insomma, non lasciatevi accecare dal sogno di risparmiare ad ogni costo. Pretendete che l’offerta sia spiegata in ogni suo aspetto, anche quello che può apparire più insignificante.

5. Non è necessario che firmiate alcunché. Anzi, è buona abitudine non firmare nulla in prima battuta. Non fatevi pressare dal venditore il cui unico interesse è quello di portare a casa una percentuale sul venduto. Informatevi per conto vostro sull’offerta in un secondo tempo. Ed eventualmente chiamateci allo 06 8110 0399 per ricevere una consulenza completamente gratuita sul gestore in questione. Ogni giorno formiamo nuovi operatori mettendoli nella condizione di rispondere ad ogni vostro dubbio o domanda.

Concludendo, le frodi sono sempre dietro l’angolo. State sempre attenti e prendete le dovute precauzioni. Essere sprovveduti oggi significa perdere ben più che qualche euro, significa alle volte aprire le porte di casa ad individui senza scrupoli.

Questo è solo un piccolo prontuario su come comportarsi nel caso veniate contattati personalmente da un venditore porta a porta, a qualunque azienda esso appartenga.

Green Network Energy : promosso!

Risparmia Tu – La tua guida al risparmio sicuro ha avviato in questi giorni una piccola indagine fra le varie aziende presenti sul mercato dell’Energia, in modo da stabilire quali fra queste siano o possano essere considerate più affidabili. L’indagine si basa fondamentalmente su quattro parametri:

  • Rapporto con l’utenza
  • Utilizzo del sito web
  • Presenza sui social
  • Qualità/varietà dell’offerta

Quest’oggi focalizzeremo la nostra attenzione su Green Network Energy, azienda attiva fin dal 2003 fra gli operatori indipendenti sul mercato libero dell’energia elettrica e del gas naturale.

Riguardo il primo punto possiamo affermare con una certa sicurezza che GNE è un’azienda che, negli ultimi anni, si è prodigata enormemente nel tentativo di migliorare il più possibile la comunicazione con i propri clienti. Distinguersi nel mercato libero dell’energia oggi, significa soprattutto essere in grado di interagire con i propri clienti in modo sempre più dinamico e diretto.

L’attività portata avanti in innumerevoli settori, non solo in ambito prettamente commerciale, ma anche con tante iniziative e partnership, fa di Green Network un’azienda particolarmente aperta all’ascolto verso l’utenza sia domestica che aziendale. Non è un caso infatti che abbia ricevuto il riconoscimento di “Azienda Affidabile – Ok Codacons” da parte dell’associazione dei consumatori Codacons.

Un riconoscimento importante che, tradotto in soldoni, si traduce in un atteggiamento oltremodo rispettoso da parte dell’azienda nei confronti dei diritti del consumatore. Trasparenza, efficienza e qualità, sono questi i fattori in base ai quali questa azienda è stata premiata.

Correlato a questo è infatti il progetto “ENER-GO” , protocollo di intesa tra GNE e Konsumer Italia, siglato circa un anno fa.

Tale protocollo rappresenta un canale aperto di dialogo e confronto tra i consumatori che desiderano conoscere di più riguardo le tematiche energetiche. Un dialogo basato anche sulla conoscenza di tutte quelle pratiche commerciali ritenute scorrette e messe in atto da diverse aziende che fanno della carenza di informazione una prassi piuttosto comune al giorno d’oggi.

Da questo punto di vista non possiamo fare altro che promuovere GNE con una votazione di 8/10.

Per quello che concerne l’utilizzo del sito web (https://greennetworkenergy.it) e la semplicità di navigazione il voto è alto e si attesta intorno a 7,50 su 10. Le caratteristiche principali sono semplicità, cura dei dettagli e un sistema di chat/call on line che rispetta alla perfezione i dettami di progettazione e design a favore di un utilizzo degli utenti anche meno esperti. Poche voci nei menu rendono molto più semplice la scelta. Le offerte sono descritte in modo completo e dettagliato con prezzi chiaramente in evidenza. I contatti sono facilmente accessibili e sono molto completi. Anche la versione mobile si presenta full responsive. Non possiamo attribuire un voto pieno poiché il test di velocità sul sito rivela un punteggio migliorabile: 44/100 per la versione mobile e 56/100 per la versione desktop. Comunque nella media della maggior parte dei siti oggi in circolazione (dati: https://developers.google.com).

La presenza sui social è un altro fattore importante che ogni azienda oggi dovrebbe prendere seriamente in considerazione. GNE ha oltre 87 mila follower su Facebook (in crescita) e sta decisamente un passo avanti rispetto ad altre aziende come Iren e Linea + , Edison , Agsm, A2A ed altre… Seconda dietro colossi come ENI e ENEL. Anche su Twitter la presenza è molto forte (15000 follower) e così anche su Linkedin (3018 follower) e addirittura Youtube (dove vediamo apparire fra i testimonial anche Gigi Proietti). Non possiamo che premiare pienamente l’attività social di Green Network in questo campo: 9/10.

Veniamo infine alle offerte.
Attualmente sul sito possiamo trovare le offerte Happy Green Luce ed Happy Green Casa (e ovviamente l’offerta Dual che comprende sia Luce che Gas). In tutti i casi vi sono delle opzioni molto interessanti che varrebbe la pena prendere in considerazione. Un esempio è energia assicurata (una polizza a costo zero con validità per 12 mesi che garantisce il mantenimento della fornitura nel caso in cui il titolare del contratto perda il posto di lavoro) . Vi invitiamo poi a visitare le offerte esclusive presenti anche sul nostro sito per una panoramica completa del servizio offerto da questa azienda.
Da tenere presente che l’offerta Green Network si rivolge anche a Professionisti e PMI, così come alle grandi Aziende, con offerte tagliate su misura alle necessità di approvvigionamento energetico di questi soggetti. Voto: 8/10.

Riassumendo:

Rapporto con l’utenza VOTO 8/10.
Utilizzo del sito web VOTO 7,50/10
Presenza sui social VOTO 9/10
Qualità/varietà dell’offerta VOTO 8/10

VOTO COMPLESSIVO : 8 +

 

Raccontateci direttamente la vostra esperienza con GREEN NETWORK ENERGY – Qui sotto nei commenti.

5 cose che non sai sulla tutela dei consumatori

La tutela dei consumatori, specialmente quando si parla di luce, gas e sistema idrico passa, tra le altre cose, attraverso uno strumento polifunzionale molto utile che si chiama Autorità per l’energia elettrica, gas e sistema idrico. Non tutti i consumatori ne conoscono l’esistenza e non tutti i consumatori sanno esattamente come funzioni.

Ecco, in questo articolo, spiegata a grandi linee la struttura di questo ente nato per la tutela dei consumatori ma creato soprattutto per informare l’utenza su tutto ciò che riguarda questi settori  del mercato.

1. Istituito con la legge del 14 Novembre del 1995 n.481 questo organo indipendente si pone come obiettivo quello della tutela dei consumatori nonché di promuovere la concorrenza, l’efficienza e la diffusone dei servizi con i dovuti livelli di qualità. Svolge anche una funzione consultiva nei riguardi del Parlamento e del Governo. Può quindi fare delle proposte e segnalazioni.

2. L’ente è un organo collegiale costituito da un Presidente e 4 membri nominati con decreto Presidenziale. La carica dura 7 anni e, per evitare il problema del conflitto di interessi, impedisce ai membri di avere altre cariche, collaborazioni o solo di effettuare consulenze estranee all’esercizio delle loro funzioni.

3. E’ un organo indipendente ed autonomo. Può quindi adottare decisioni, regolare la propria organizzazione interna, stabilire le modalità del proprio funzionamento e contabilità.

4. Quali sono le sue competenze?

  • Stabilire tariffe per l’utilizzo delle infrastrutture, garantire parità di accesso. Incentivare e promuovere l’adeguamento, l’efficienza e la sicurezza;

  • Pubblicità e sicurezza sulle condizioni del servizio;

  • Promuovere la concorrenza e, allo stesso tempo, promuovere l’applicazione degli standard di sicurezza degli approvvigionamenti;

  • Definire i livelli minimi di qualità dei servizi e i loro aspetti tecnici, contrattuali e per gli standard di servizio;

  • Sostenere e promuovere un uso consapevole dell’energia in un’ottica di sviluppo sostenibile;

  • Rivedere ogni tre mesi le condizioni economiche per i quei clienti che non hanno optato per il mercato libero;

  • Informare e tutelare i consumatori;

  • Vigilare, monitorare nonché collaborare con le forze della Guardia di Finanza, la Cassa Conguaglio (settore elettrico), il GSE, per quello che riguarda la qualità del servizio , sicurezza, accesso, tariffe, incentivi alla fonti rinnovabili

  • Può imporre sanzioni.

5. Attività rivolta all’integrazione e collaborazione con entità che svolgono simili funzioni in ambito europeo ed extraeuropeo. Tutto ciò per promuovere l’inclusione nei mercati dei paesi limitrofi e in questo modo arrivare a quegli obiettivi di ottimizzazione dell’attività del mercato italiano.

Questa è naturalmente una brevissima sintesi delle funzioni dell’ Autorità per l’energia elettrica, gas e sistema idrico. Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito nei riferimenti riportanti qui in basso.

Riferimenti:

Autonomia energetica: si risparmia davvero?

Negli ultimi anni l’indipendenza energetica è una soluzione abbracciata da sempre più utenti privati e aziende. Slacciarsi dalla rete, infatti, presenta un certo numero di vantaggi anche se, indubbiamente, presenta dei costi veramente alti per l’acquisto delle infrastrutture necessarie a produrre l’energia utile alle proprie attività. A questi vanno poi aggiunti i costi di manutenzione periodica per mantenere efficienti i sistemi installati, di qualsiasi natura essi siano: cogeneratori, batterie o fotovoltaico.
Per alcuni si tratta di una spesa veramente sproporzionata e, non vedendo all’orizzonte l’opportunità immediata di un ritorno dell’investimento, si va a rinunciare fin dal principio alla propria autonomia energetica.
Eppure, considerando le varie detrazioni fiscali oggi possibili per chi dovesse decidere di investire in questo genere di attività, questa potrebbe rivelarsi una scelta molto oculata da effettuarsi, sia nel breve che nel lungo periodo.

Tutto ciò, ovviamente, non è visto di buon occhio dai vari protagonisti del mercato dell’energia che vedono così allontanarsi possibili nuovi clienti e addirittura cominciano a prendere in considerazione la possibilità di perdere quelli vecchi. Su questi, infatti, andrebbero a gravare costi sempre maggiori proporzionati alla misura numerica della fuga dei clienti verso altri sistemi di produzione energetica realizzati in autonomia.
Nei Paesi anglosassoni questa possibilità appare molto più concreta rispetto a ciò che accade invece in Italia (la cosiddetta “grid defection”), dove, nonostante il costo elevato dell’energia elettrica, difficilmente si è disposti ad investire somme esorbitanti in simili infrastrutture. A questo, si aggiunge ancora una certa resistenza al cambiamento e una certa diffidenza verso questi costosi impianti, anche quando vige l’assicurazione sulla loro assoluta efficienza ed affidabilità.

Nonostante questo, la tendenza nell’immediato futuro potrebbe essere orientata ad una soluzione “di comodo” che prevede sia una certa autonomia energetica, sia la permanenza in una rete di distribuzione, ciò per restare sempre con le spalle coperte in qualsiasi situazione di bisogno. Questo vale ancora di più per tutte quelle attività domestiche, commerciali e industriali che richiedono grandi consumi energetici.

I vantaggi di un possibile slaccio dalla rete vengono bene descritti dal popolare “Libro Bianco ANIE RSE (Ricerca Sistema Energetico)” sui sistemi di accumulo ad alta definizione. Una serie di dati che hanno già orientato le scelte di molti consumatori/imprenditori e che porteranno altri a scegliere una strada piuttosto che un’altra nel prossimo futuro. Scaricalo subito iscrivendoti al nostro servizio gratuito di informazione e newsletter.

PLACET 2018: che cosa è?

PLACET 2018, nata dalla delibera 555/2017/R/com, è il progetto di offerta parte delle nuove regolamentazioni in fatto di libero mercato sulla materia di Luce e Gas.
Nello specifico, a partire dal 1 Gennaio 2018 tutti coloro che vendono elettricità e GAS nel mercato libero saranno tenuti a presentare, fra le altre proposte, anche una cosiddetta offerta PLACET. Essa dovrà essere presentata con la stessa rilevanza delle altre offerte presenti.
Indipendentemente che l’offerta sia rivolta a famiglie o possessori di partita IVA, la proposta dovrà includere delle condizioni contrattuali prestabilite dell’Autorità. Per quello che riguarda il prezzo, questo resterà a totale discrezione del venditore, purché le condizioni di vendita siano sempre chiare e trasparenti, così come descritto in seguito.
Ecco come tali prezzi si articoleranno secondo una struttura unica:

  • quota punto (€/cliente/anno)
  • quota energia (in base ai volumi prelevati €/KWh o €/Smc)

La quota energia potrà quindi essere fissa (per un anno) oppure potrà variare, indicizzata al prezzo all’ingrosso della materia prima nel mercato a cui si aggiungerà uno spread stabilito dal venditore. La quota variabile per quanto riguarda l’elettricità sarà fissata dal PUN (Prezzo Unico Nazionale) ovvero farà riferimento al prezzo dell’energia stabilita il giorno prima sul mercato. Per quanto concerne il GAS si farà invece riferimento al TTF (indice di riferimento del mercato di tutela) .
La fatturazione avverrà secondo la normativa TIF (Testo Integrato di Fatturazione) senza deroghe (come invece accade nel mercato libero), senza addebiti aggiuntivi per quello che concerne la consegna della fattura o costi ulteriori per l’accesso al controllo dei consumi.
Sono previsti ulteriori caratteristiche nell’offerta PLACET 2018 elencabili come segue:

  • Sconti per fatturazione elettronica
  • Sconti per domiciliazione
  • Contratto a tempo indeterminato (con possibilità di recedere all’anno o con eventuale rinnovo per tacito consenso)
  • Possibilità di usufruire del Bonus per le famiglie in condizioni di disagio

Con la delibera 555/2017/R/com si apre, come abbiamo visto, un nuovo capitolo nel mercato di Luce e Gas nel tentativo di colmare un vuoto informativo che, alle volte, viene a crearsi tra i consumatori e chi fornisce tali servizi di vitale importanza. In questo modo viene, inoltre, ampliata ulteriormente l’offerta che i singoli gestori potranno presentare ai propri utenti. Secondo quanto si legge in tale delibera, le condizioni contrattuali presenti si rifaranno ad un modulo predisposto dall’Autorità. Tale modulo è realizzato anche grazie all’ausilio di un Tavolo permanente di lavoro che resterà aperto tra i clienti finali e i rappresentanti degli operatori presenti sul mercato.
E’ scaricabile in questa sezione la normativa completa per ogni ulteriore chiarimento.

Futuro energetico del pianeta? È nelle risorse rinnovabili

Futuro energetico del pianeta? Sempre più spesso sentiamo parlare di questi argomenti.

Energie rinnovabili ed energie pulite sono senza ombra di dubbio un elemento fondamentale dello sviluppo economico di un Paese.

Non solo.

È impossibile non riconoscere in questi mercati il futuro dell’economia e dell’approvvigionamento energetico.

Fluttuazioni continue del mercato in fatto di costi del greggio e del gas, instabilità politica ed economica dei Paesi produttori, crisi economica in generale, spingono i prezzi ad oscillare notevolmente e a creare un certo timore per non parlare di un vero e proprio  disagio fra i consumatori che vedono variare la spesa mensile o bimestrale spesso in maniera consistente.

Alla luce di questo fatto parliamo di fatti. Secondo gli ultimi dati (GME – Gestore dei mercati energetici) centrali eoliche ed idroelettriche (vento e acqua) hanno abbassato i loro prezzi durante tutto l’anno passato (si parla di una riduzione del 18.2%).

Altri dati ricavati dalla compravendita del prodotto energia parlano di un incremento di tutto rispetto pari al +26,9% (sulle vendite) e al +28.4% (sugli acquisti) .

Un quadro decisamente positivo che trova conferma anche in questo primo semestre del 2017, segno della sempre maggiore importanza delle energie pulite in un mercato energetico altamente concorrenziale.

E la concorrenza, siamo convinti, sia fondamentale per generare offerte sempre più convenienti e generare circoli virtuosi che non faranno altro che andare incontro alle esigenze dei consumatori.

Il futuro energetico, economico di un Paese passa, quindi, attraverso questi processi di cambiamento ed evoluzione.

Aziende come Iren (giovane gruppo fondato nel 2010), ad esempio, hanno investito denaro e notevoli risorse finanziarie per una gestione trasparente del commercio legato al mercato dell’energia. E i loro investimenti si muovono anche in direzione di una produzione energetica legata sempre più alle risorse rinnovabili. Il loro stesso sito offre la possibilità al visitatore di esplorare sezioni dove verificare quanto fatto fino ad oggi in termini di sostenibilità. L’attenzione all’ambiente è un fattore importante dal momento che altre forme attualmente in uso (vedi petrolio) sono all’atto pratico altamente inquinanti (e comunque destinate ad esaurirsi).

Restando sull’azienda che in questo articolo abbiamo preso come modello, è interessante esaminare il progetto portato avanti dalla società Iren Rinnovabili (branca del gruppo Iren) che, operando nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili, realizza impianti nel settore fotovoltaico, idroelettrico, eolico e delle biomasse.

Un buon esempio di come dovrebbero essere investite risorse economiche per il futuro energetico del pianeta e per venire incontro alle esigenze di un numero sempre maggiore di consumatori che hanno come primo obiettivo il risparmio.

Risparmio energetico e stili di vita sostenibili: è possibile?

Risparmio energetico e stili di vita sostenibili: è possibile?

La tematica del risparmio energetico e stili di vita sostenibili a livello locale così come a livello globale è ormai un argomento ampiamente di interesse pubblico.
Non si può prescindere dal risparmio e dal consumo consapevole delle risorse per evitare inutili sprechi.
Un’attività, questa, che richiede alcuni accorgimenti, ma che chiede anche una certa sensibilità alle tematiche sociali ed ambientali.

A livello regionale, nazionale ed europeo, l’attività di sensibilizzazione riguardo il Risparmio energetico e stili di vita sostenibili prevede l’investimento di ingenti risorse economiche in programmi dalle ricadute finora più o meno prevedibili e/o efficaci.

Accanto a queste attività ufficiali, vi sono poi alcune campagne di sensibilizzazione che hanno riscosso un più che meritato successo, soprattutto grazie al carisma innato dei loro promotori.
M’illuminoDiMeno di RaiRadio2 è, senza ombra di dubbio, da annoverare fra queste.
Noi di RisparmiaTu.com non siamo insensibili a questo genere di attività.
Proponendoci sul mercato come un’azienda sensibile alle tematiche del risparmio in ogni suo aspetto, non possiamo non condividere il nobile scopo dell’iniziativa dietro M’illuminoDiMeno.
Da 13 anni a questa parte, l’iniziativa promossa dallo staff radiofonico di Cartepillar, suggerisce una serie di buone pratiche volte, non solo al risparmio energetico tout court, ma anche alla cooperazione e alla condivisione.
Ecco qui di seguito alcuni dei punti proposti il 24 Febbraio 2017 scorso, giorno in cui si festeggia il Risparmio energetico e Stili di Vita Sostenibili :

    • Spegnere le luce e accendere l’energia della condivisione;
    • Condividere gli strumenti da lavoro elettrici;
    • Condividere l’auto per andare a lavoro;
    • Usare il car sharing o il bike sharing;
    • Cucinare e mangiare tutti insieme, a casa o in piazza;
    • Condividere il sapere e il saper fare;
    • Condividere oggetti inutilizzati

Come si può vedere, tutti hanno più o meno a che fare con il risparmio e la cooperazione.
Si tratta di sfruttare al meglio le risorse disponibili, direttamente o indirettamente, l’instaurarsi di una serie di buone pratiche.
Vera propria sfida energetica sui generis che mira ad alimentare il Risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.
Una sfida che tutti noi dovremmo accettare volentieri.